Che casino il mondo delle segretarie! Duemila problemi assillano queste eroine del ventunesimo secolo: figli, mariti, madri, amanti (il capo spesso, si capisce), tradimenti, intrighi. Un gran casino. Poi ci si ricorda che siamo su RaiUno, e che forse magari hanno calcato un pochino la mano, che mica sono davvero cosi', le segretarie.
Doveva essere quasi uno spin off di Commesse, questo Le segretarie del sesto piano. Una volta c'erano Sabrina Ferilli, Veronica Pivetti, Nancy Brilli e Anna Valle, ora ci sono Claudia Gerini, Micaela Ramazzotti, Tosca D’Aquino e Antonia Liskova, piu' o meno il meglio possibile nel ruolo di nevrasteniche segretarie per una prima serata RaiUno. A muovere i fili, ora come allora, c'e' Franco Castellano. Mica una cosa da poco insomma, attrici di livello, budget all'altezza, produce Edwige Fenech (sisi quella che una volta faceva un altro genere di cose e non proprio in prima serata sulle rete ammiraglia) e alla regia Angelo Longoni, quello che qualche anno fa ha girato Naja, uno dei prodotti italiani piu' interessanti degli anni '90. Quello che ne viene fuori pero' e' una paccottiglia di roba difficilmente godibile. Le segretarie corrono, si danno da fare, che ad un certo punto vien voglia di entrare nello schermo e digli di calmarsi. Si accavallano storie, un numero francamente improbabile di tradimenti, impicci, problemi. Il tutto senza un collante, oltretutto piuttosto confuso e poco emozionante. Non basta, anzi aggrava, qualche citazioncina pseudo- cinematografica, come la sfilata alla Arancia Meccanica, mentre il tentativo di descrivere il mondo degli uffici in modo realistico mi sembra decisamente fallito. I problemi insomma stanno prevalentemente nella scrittura, perché le interpreti sono brave o molto brave mentre la regia non lascia a desiderare.
Dopo un numero spropositato di categorie professionali in televisione sono arrivate anche le segretarie. Ma queste due puntate scivoleranno via piuttosto in fretta senza lasciare traccia.
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