Serialità - Serialità

Serialità di Luca Peretti

RSS Feed

Una bella famiglia moderna

Modern-family

Mi sembra eccessivo, come e' stato scritto anche nelle prime recensioni e segnalazioni italiane, dire che Modern family sia un mockumentary: direi piuttosto che qua e la' ha dei piccoli inserti di finto documentario, come all'inizio di praticamente ogni puntata quando si vedono sempre uno o piu' protagonista seduto sul divano con sguardo fisso in camera. Ma cos'e' Modern family? Trattasi delle simpatiche avventure quotidiane di una grande famiglia: il padrefamiglia Jay, che si e' risposato con Gloria (Sofia Vergara), avvenente colombiana con figlio decenne al seguito; Claire (Julie Bowen), figlia maggiore di Jay, sposata con il bizzarro Phil e madre di tre figli, una adolescente disinibita, una secchionchella appena piu' giovane e il minore Luke, goffo e distratto; Mitchell (ty Burrell), figlio minore di Jay, che vive con il suo compagno Cameron, enorme “orsacchiottone” piuttosto gaio, e con la recentemente adottata Lily, che la coppia va a prendere direttamente in Vietnam. Insomma, con tre nuclei famigliari gli autori (Christopher Lloyd e Steven Levitan ) sono riusciti a coprire in modo abbastanza soddisfacente caratteristiche e tipi americani. Con queste premesse e' evidente il rischio di scadere nel razzismo o, forse peggio ancora, di cercare necessariamente di essere politically correct fino al non essere per niente credibili. Invece qui va tutto, ma proprio tutto bene: ci si diverte, anche giocando sulle naturali differenze dei protagonisti in campo (non come succede in Glee, insomma), anzi senza negarle queste differenze: Jay e Gloria che dibattono sulle tradizioni colombiane sono solo un esempio in questo senso. Tredici episodi fin qui andati in onda negli Usa, ironia, sarcasmo a go go, riflessioni laterali sulla solita America bianca piuttosto borghese dei suburbs con le case tutte uguali, interessanti meccanismi stilistici (come gli zoom fintamente amatoriali), insomma, una serie convincente che arriva addirittura in Italia, dal 5 febbraio, su FoxLife. E speriamo nel doppiaggio perché i giochi di parole sono piuttosto gustosi.